Ho appena terminato di vedere questo film tratto da una storia vera accaduta negli US, precisamente a Boston e dintorni, negli anni 60, la storia dello strangolatore di Boston. Il film è sotto il genere thriller perchè racconta una vicenda che vede l’omicidio di 13 donne e la caccia al serial killer supportata dall’ottimo lavoro investigativo di due giornaliste. Dato il periodo storico in cui è ambientato, però, racconta anche molto altro e cioè una storia al femminile, una storia che forse in questo periodo è anche molto comoda per Hollywood ed il mondo del cinema in generale. Infatti le vere protagoniste di questo film, a mio parere, sono le donne, sia le povere vittime della violenza sia le due giornaliste, che per passione, coraggio ed amore della verità, continuano il loro lavoro pur dovendo sfidare lo scherno dei colleghi maschi, i giudizi dei parenti ed amici ed infine gestendo le complicate situazioni familiari. Quindi la cosa che più mi ha colpito di questo ...
“a coffee break with me”, where each article will require the reader just the time of an italian coffee, so short but enough to graft an idea and possibly start talking about it.